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Senza sangue

Illustrazione: Giorgia Liuzzo

Lungo un brivido di paura

Vampiro s. m. [dal serbo e croato vampir, attraverso il fr. vampire; come termine di zoologia, è stato introdotto dal naturalista fr. G.-L. Buffon nel 1761, con riferimento alle abitudini di questi pipistrelli]. – nelle leggende e credenze popolari dell’Europa centro-orientale, poi nella letteratura fantastica della fine del secolo 19° (celebre è il romanzo ingl. Dracula scritto da B. Stoker nel 1897), e di qui in diversi film horror del 20° secolo, creatura demoniaca, dotata di poteri soprannaturali e forza eccezionale, che torna a rivivere ogni notte e, uscendo dalla propria tomba, aggredisce persone vive (soprattutto giovani donne) per succhiarne il sangue dal collo attraverso le ferite prodotte dai due canini lunghi e aguzzi, le soggioga e le contagia, sicché morendo queste diventano esse stesse vampiri; incarnazione del male, non sopporta la vista della croce, l’odore dell’aglio e, soprattutto, non può esporsi alla luce del sole: è quindi vulnerabile di giorno, ma può essere ucciso solo con una punta acuminata di legno di frassino conficcatagli a colpi di martello nel cuore.

Come sottolineato anche nella definizione, il vampiro è sempre apparso come una figura nota in film e libri, anche antichi. Soprattutto legato al genere horror è cambiato ed evoluto negli anni, creando un alone di curiosità e mistero intorno ad esso. Si pensi che anche in altre culture e opere è stato inserito come tema portante, diventando uno dei personaggi più gettonati e amati dal pubblico di spettatori o lettori.

Possiamo introdurre il mondo giapponese dei manga e degli anime, con diversi e caratteristici lavori che rappresentano diverse particolarità del soggetto. Un esempio è Vampire Knight, manga shōjo creato da Matsuri Hino, la cui serializzazione inizia in Giappone nel gennaio 2005 nella rivista LaLa e successivamente pubblicato in tankōbon, ed edito in Italia dal novembre 2006 grazie a Planet Manga. La trama gira intorno alle vite degli studenti della Cross Academy, una prestigiosa scuola privata frequentata da umani e vampiri. Divisi in classi diverse, una denominata Day Class, dove le lezioni prendono luogo di giorno, e la Night Class, dove gli alunni attendono le lezioni di notte. Un altro nome da citare è sicuramente “Blood-C”, un anime del 2011 nato da una collaborazione fra lo Studio Production I.G ed il gruppo di autrici CLAMP. La storia narra le vicende di Saya Kisaragi, una normalissima ragazza figlia del monaco che gestisce il tempio cittadino, che di notte si impegna a dare la caccia a delle creature mostruose.

A partire dal primo Dracula, scritto dall’irlandese Bram Stoker nel 1897, la figura del vampiro si è trasformata. Prima la raffigurazione veniva descritta come di un mostro orripilante, capace di incantare le proprie vittime solo con i propri poteri. Nell’epoca moderna invece la percezione è cambiata totalmente, rendendo i vampiri delle creature seducenti ed interessanti, capaci di attrarre le persone con il proprio fascino. Si pensi all’interpretazione di Tom Cruise e Brad Pitt nel film “Intervista col vampiro” del 1994 diretto da Neil Jordan, tratto dall’omonimo romanzo di Anne Rice. O quella dell’attore Robert Pattinson nel saga cinematografica “Twilight”, amata da milioni di persone in tutto il mondo. 

Per comprendere quanto questo cambiamento abbia variato la percezione di questa figura, ho deciso di consigliarvi cinque serie televisive legate ai vampiri. Per iniziare non potevo non inserire quella legata alla mia adolescenza, che mi ha accompagnata durante tutti gli anni di crescita. Sto parlando di “The Vampire Diaries”, una produzione statunitense ideata da Kevin Williamson e Julie Plec, basata sulla serie di romanzi “Il diario del vampiro” scritta da Lisa J. Smith. La serie venne trasmessa su The CW dal 10 settembre 2009 al 10 marzo 2017, per un totale di 171 episodi distribuiti in otto stagioni. Una storia travagliata che racconta le vicende dei fratelli Salvatore, innamorati della stessa donna, con un passato travagliato che cercano di fare pace con i demoni del proprio essere. Una trama varia e incasinata che ha permesso ai produttori di creare due spin off: The Originals, incentrato sulla famiglia dei vampiri originali e Legacies, la cui narrazione gira intorno ad Hope Mikaelson, figlia dell’ibrido originale Klaus.

Simile all’anime introdotto precedentemente è “Buffy l’ammazzavampiri”, serie televisiva statunitense horror-action prodotta tra il 1997 e il 2003 e scritta da Joss Whedon, già autore dell’omonimo film del 1992 che costituì un insuccesso commerciale, e la cui trama fu ripresa per la nuova serie televisiva. A differenza di The vampire diaries, la protagonista, il cui nome è Buffy Summers, è una vera e propria cacciatrice di vampiri, intenzionata a sterminare tutta la razza, finché non finisce per innamorarsi proprio di uno di loro. 

Un’altra serie legata sempre alla mia adolescenza è sicuramente “Moonlight”, poco conosciuta e mai veramente terminata, conclusa in modo inaspettato solo dopo una stagione. Si tratta di una produzione fantasy statunitense creata da Ron Koslow e Trevor Munson nel 2007, la cui trama gira intorno a Mick St. John, detective privato di Los Angeles, trasformato la prima notte di nozze da sua moglie. Divenuto vampiro senza possibilità di scelta, imparerà a sfruttare le sue doti per aiutare il prossimo, finendo per innamorarsi di una umana, conosciuta tempo indietro. 

Se cercate qualcosa di fresco, adolescenziale e romantico, “First Kill” è quello che fa per voi. Serie televisiva statunitense del 2022, creata da V. E. Schwab e basata sul suo omonimo racconto pubblicato nel 2020, all’interno dell’antologia Vampires Never Get Old: Tales With Fresh Bite. Segue le avventure di due ragazze, una vampira e una cacciatrice, che finiscono in modo inaspettato ad innamorarsi, nonostante i loro due mondi totalmente differenti. 

Ultima ma non per importanza è “Van Helsing”, serie televisiva horror dark fantasy statunitense e canadese del 2016, trasmessa dal 31 luglio del medesimo anno sul canale Syfy negli Stati Uniti, ispirata alla serie di graphic novel Helsing della casa editrice Zenescope Entertainment. Vanessa Van Helsing, la protagonista della serie e discendente di Abraham Van Helsing, è la colonna portante della pellicola. Risvegliata dopo tre anni di coma si ritrova a vivere in un futuro prossimo apocalittico nel quale i vampiri hanno preso totale controllo dell’umanità. 

La figura del vampiro penso sia una delle più articolate e controverse di sempre, capace di spaccare un pensiero in due correnti diverse. Chi lo vede come un mostro incapace di provare sentimenti e dall’altra parte chi riesce a cogliere la vera essenza di complessità legata all’essere maledetti e mai accettati fino in fondo, anche da sé stessi. Una condizione molto simile al pensiero degli esseri umani, che finisce per logorare anche la mente più sana. 

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