ringhio

Ringhio

Illustrazione: Valentina Chiccarelli

Non è un fuoriclasse ma un uomo comune, o forse non comune nel suo essere comune. Gioca a calcio ma sembra non avere piedi, eppure a nessun suo compagno è mai importato. La classica frase che sentiamo riferita ai grandi talenti dello sport, ma anche a dei modesti protagonisti e comprimari, è: “Nato per fare questo”.

Nessuno, forse neanche suo padre, avrebbe detto ciò di Gennaro Gattuso. Eppure lui è stato sempre lì, in mezzo a quel campo, cosciente del fatto che non avrebbe mai avuto le luci della ribalta, che non sarebbe mai potuto essere la prima donna, che non sarebbe mai stato l’uomo del momento, che nessuno gli avrebbe mai affidato il tiro decisivo (e quante volte avrà pensato “e c’hanno pure ragione”, ridendo tra sé e sé). Tuttavia Gennaro Gattuso ha insegnato a tutti noi due cose che nessun pallone d’oro potrà insegnarci: 

1) Il cuore conta di gran lunga più del talento.

2) Ogni persona, con qualsiasi pregiudizio qualitativo, può realizzare il suo sogno solo se ricopre un ruolo che la valorizza al massimo.

Un centrocampista, un po’ rozzo e un po’ scomposto, quasi privo di tecnica e di visione di gioco, può essere titolare della nazionale e vincere un mondiale? La risposta la conosciamo tutti. La ragione non è da attribuire in seno alla dea bendata, ma al buon senso e al riconoscimento dei propri limiti da parte di questo stupendo calciatore. Non è il migliore a passare la palla, non è il migliore a tirarla in porta, ma sarà sempre il primo a recuperarla, il primo a proteggerla come se fosse la sua stessa vita, e l’ultimo a mollarla ai malcapitati avversari, che se riusciranno mai a prenderla da lui o da altri, vivranno in sette secondi le piaghe d’Egitto. Chiunque sia stato in squadra con Gennaro sa che può sempre contare su di lui, anche nei momenti in cui il fiato è corto e la vista si appanna, anche quando la partita è ormai finita. Il cuore non esaurisce mai i suoi battiti, scanditi da dei ringhi forti tanto quanto le avversità del gioco, tanto quanto le avversità della vita.

Un sasso può divenire più prezioso di un diamante, se utilizzato nel modo giusto. Anzi esso non ha sfaccettature; da qualsivoglia angolazione noi lo guarderemo, egli sarà sempre lo stesso, sarà sempre affidabile.

Per questo motivo, in qualsiasi ambito sarò calato, quando mi chiederanno se voglio diventare il Maradona delle vendite, dell’informatica, dell’industria, o persino dell’amore, io risponderò sempre che voglio essere Gattuso. Qualsiasi saranno le mie qualità, il mio corpo, le mie fragilità, darò tutto me stesso per ciò che faccio, per ciò che dico, per chi ho accanto.

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3 commenti

  1. Il tuo bravo e’ così efficace che tramette esattamente cio’ che dici. Generosita’ e passione devono diventare la chiave del Nuovo mondo

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