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Piccoli problemi di cuore…

Illustrazione: Giorgia Liuzzo

…negli anime

Cuòre (pop. e poet. còre) s. m. [lat. cŏr]. – Organo muscolare, cavo, che costituisce il centro motore dell’apparato circolatorio, situato, nell’uomo, tra i due polmoni, sopra al diaframma, davanti alla colonna vertebrale, dietro lo sterno.

Come può un sentimento scaldare il cuore? Un organo formato solo di arterie e vene, ingegnato per un unico scopo, pompare sangue e creare un flusso in grado di renderci vivi. Pensandoci in modo logico è tutto molto insensato, l’amore è solo un’emozione irrazionale che rende involontariamente sconsiderati. Pensiamo solo all’Orlando innamorato, o al suo continuo scritto da Ludovico Ariosto chiamato l’Orlando furioso, il cui amore ha solo reso un uomo folle. E ci sono vari esempi di amori imprevedibili in tutta la storia dell’umanità ma questo non ha mai impedito, ai più temerari, di innamorarsi. 

Ovviamente questo mondo ha invaso anche l’immenso universo degli anime, riversando tutto il suo contenuto in molti titoli che hanno come soggetto l’amore e i vari piccoli problemi di cuore. Non si può evitare di parlarne anche quando non ha il monopolio centrale della trama, pensiamo a dei semplici titoli come “Lady Oscar”, pubblicato in Italia anche col titolo “Le rose di Versailles” o “L’incantevole Creamy”, un anime mahō shōjo, prodotto dallo Studio Pierrot. 

Proprio quei piccoli problemi di cuore che rendono l’amore degno di essere vissuto, assaporato e provato. Ed è giusto raccontarlo, attraverso libri, poesie e forse, per i più giovani, con manga e anime. Per questo ho deciso di raccogliere quattro anime che sicuramente avranno accompagnato i vostri pomeriggi, da bambini o da ragazzi o addirittura da adulti. 

Per iniziare parlerei proprio di “Piccoli problemi di cuore” o “Marmalade Boy”, nato come manga shōjo, scritto e disegnato da Wataru Yoshizumi e pubblicato in Italia da Planet Manga dal settembre 1998. Dopo il manga è nata una serie animata di 76 episodi, prodotta da Toei Animation e andata in onda in Giappone tra il 1994 e il 1995 mentre in Italia a partire dal 1997, su Canale 5 e Italia 1. In seguito, intorno al 2013, è stato pubblicato un sequel intitolato “Marmalade Boy little”, la cui trama gira attorno a Rikka Matsuura e Saku Koishikawa, fratelli di Miki e Yū, di tredici anni. Invece Piccoli problemi di cuore racconta la storia d’amore travagliata di Miki Koishikawa e Yū Matsuura, due ragazzi di sedici anni che vivono le prime esperienze affettive e dolorose, legate anche al divorzio dei genitori. Inizialmente il loro rapporto sembra essere molto complicato ma, piano piano, scopriranno varie sfaccettature caratteriali simili che li renderanno complici. Ciò viene evidenziato dalle parole della stessa Miki durante un episodio: «Sai Yū, tu assomigli alla marmellata d’arancia. Dentro sei amaro… ma nessuno ci fa caso perché viene ingannato dalla tua apparenza dolce. Ti chiamerò Marmalade Boy! Ti sta a pennello, non credi?»

Molto simile al primo è “Rossana”, chiamato anche “Il giocattolo dei bambini” e spesso abbreviato in “Kodocha”. Si tratta di un manga shōjo scritto e disegnato da Miho Obana e pubblicato in Giappone a partire dal 1994, mentre in Italia dal 2002. Dal manga è stato ideato anche l’anime di 102 episodi, andato in onda in Giappone su TV Tokyo dal 1996 mentre in Italia dal 2000. La trama gira attorno a due ragazzini di undici anni, Sana Kurata e Akito Hayama che da nemici di scuola, diventano amici e piano piano qualcosa in più. Un amore adolescenziale, nato tra i banchi e sbocciato nel modo più naturale e dolce che ci sia, ostacolato come sempre dalle circostanze del destino ma destinato a fiorire. 

Ancora più vecchio è sicuramente “Kiss me Licia” o per intero “Love Me Knight – Kiss Me Licia”, ovvero un manga shōjo scritto e disegnato da Kaoru Tada, pubblicato in Giappone dal 1982 mentre in Italia è stato inizialmente pubblicato da Star Comics tra il 2002 e il 2003. Anche in questo caso è nata una serie animata prodotta da Toei Animation, trasmessa in Giappone a partire dal 1983 mentre in Italia nel 1985. La storia gira attorno a Luciana Marrabbio, chiamata “Licia” da tutti, ovvero una ragazza liceale che lavora al Mambo, un ristorante gestito dal padre. Una sera di pioggia, rincasando a casa, incontra per caso il bimbo Andrea e il gattone Giuliano. Da quell’incontro nasce un amore travolgente con il fratello maggiore del bambino, cantante della band chiamata “Bee Hive”, Mirko. 

Ultimo, ma non per importanza, è “Toradora!”, ovvero una serie di light novel scritta da Yuyuko Takemiya e illustrata da Yasu. I volumi sono stati pubblicati a partire dal 2006 dall’editore ASCII Media Works, sotto l’etichetta della Dengeki Bunko. Dal 2008 invece viene trasmessa una prima versione dell’anime in Giappone su TV Tokyo. Il titolo così particolare deriva dall’unione dei due nomi dei protagonisti principali: Taiga Aisaka e Ryūji Takasu. Taiga si avvicina al termine tigre, in inglese tiger mentre in giapponese si traduce tora mentre il nome Ryūji o meglio ryū significa dragone e la traslitterazione della parola inglese dragon è doragon. Anche in questo caso si tratta di un amore inaspettato e dolce, nato senza compromessi e in un momento di scoperta personale per entrambi i personaggi.

Gli amori che vengono narrati in questi quattro anime sono freschi, dolci e immaturi ma nonostante questo riescono a trasmettere l’esigenza di amare. Amare il prossimo per essere umani, amare per crescere e non avere disuguaglianze o discriminazioni, amare per comprendere, per essere liberi e semplicemente amare per essere amati.

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