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La magia intorno a noi

Illustrazione: Giorgia Liuzzo

Il mistero delle streghe

Stréga s. f. [lat. strǐga, der. (come variante pop.) di strix -igis «civetta»]. – secondo la mitologia popolare, essere soprannaturale immaginato con aspetto femminile o donna reale che svolge un’attività di magia nera e comunque dirige gli eccezionali poteri che le vengono attribuiti ai danni di altre persone: convegno delle s., secondo la credenza che esse si radunassero di notte in determinati luoghi; un tempo le s. venivano processate, torturate, bruciate vive sul rogo; credere alle s., alla loro esistenza. Caccia alle s., espressione con la quale è comunemente indicata la persecuzione, da parte della Chiesa cattolica e di alcuni stati europei, a cui furono sottoposte in passato (dal sec. 13° al sec. 17°) le donne accusate di stregoneria, nella convinzione che i loro poteri malèfici derivassero da un patto con il diavolo; per estens., ogni persecuzione di persone o gruppi dettata da pregiudizi o timori superstiziosi e, più specificatamente, nella pubblicistica (per calco dell’ingl. witch hunt), persecuzione sistematica di determinate persone per le loro idee politiche, comunque in contrasto con quelle della maggioranza e che alla maggioranza e al potere costituito appaiono pericolose: la caccia alle s. negli Stati Uniti d’America durante il maccartismo.

Possiamo affermare con certezza che la figura della strega sia stata snaturata e resa malvagia fin dai tempi antichi, quando esisteva una vera e propria caccia. Anche la parola in sé ha variato significato, fino a diventare un insulto per chi non risulta conforme all’ideale di donna perfetta. Un pretesto per etichettare chiunque non sia uguale e conforme agli standard di gentilezza e bellezza, attributi quasi fondamentali ai giorni nostri. Ma nonostante sia variato l’utilizzo, il termine strega continua ad esistere e, secondo me, rappresenta una parte di donne indipendenti e forti a modo loro

Per capire la loro natura, o quello che si riteneva tale, dobbiamo inoltrarci nella storia, durante “la caccia alle streghe”. Si tratta di un fenomeno, molto dibattuto ai tempi e romanzato da sempre, di superstizione o isteria di massa consistente nella ricerca di persone ritenute streghe, stregoni o, più in generale, praticanti la stregoneria. Il periodo storico si può etichettare, in Europa, nei tre secoli a cavallo tra fine medioevo ed età moderna, ovvero dal 1450 al 1750. E questo evento causò 50 mila vittime, persone ritenute colpevoli anche senza prove concrete, solo perché diverse  e cresciute in un ambito troppo retrogrado.

Esistono molteplici contenuti dove la figura della strega viene raccontata e spiegata, come in film, serie televisive o libri. Mi è capitato di recente di leggere “Le streghe di Salem”, scritto da Rob Zombie e Brian Evenson, divenuto poi un film nel 2012. Una semplice narrazione dove si vede insorgere la figura del male attraverso donne del passato, che non riescono a mettere un punto alla loro morte. Una trascrizione del marcio che si trova dentro ognuno di noi e che, in un modo o nell’altro, riesce ad emergere più potente che mai. Un altro esempio è il film del 2015 “The Witch” o “The VVitch”, sottotitolato “Vuoi ascoltare una favola?”, scritto e diretto da Robert Eggers. La trama, anche qui, gira intorno alla vita sventurata di una giovane donna, costretta a divenire ciò che è destinata ad essere, seppur inizialmente contro la sua volontà. 

Per entrare nel contesto delle serie tv, vorrei iniziare con “Salem”. Programma statunitense trasmesso dall’emittente televisiva via cavo WGN America dal 20 aprile 2014 al 25 gennaio 2017. La serie, che vede tra i protagonisti Janet Montgomery e Shane West, trae ispirazione dal noto processo alle streghe di Salem. Una realtà crudele e violenta narrata episodio per episodio, pronta a scioccare ogni spettatore incredulo e incuriosire gli animi più delicati, con argomenti taglianti e tematiche non ancora dimenticate. 

Una delle più acclamate e famose invece è sicuramente “Streghe” o in inglese “Charmed”.  Si tratta di una serie televisiva statunitense di genere fantasy, ideata da Constance Burge e andata in onda tra la fine degli anni novanta e la prima metà degli anni 2000. Più precisamente è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 1998 al 2006 sul canale The WB, mentre in Italia dal 1999 al 2006 su Rai 2. Ed è per questo che viene considerata una delle opere fantasy più popolari di sempre, nonostante la trama risulti ripetitiva e semplice. Essa ripercorre le vite travagliate delle sorelle Halliwell: Prue, Piper, Phoebe, e Paige. Per la sua immensa fama nel 2018 viene creato un reboot con protagoniste tre sorelle: Macy, Mel e Maggie che, dopo la morte della loro madre, scoprono di essere potenti streghe e che insieme formano il potere del trio. Insieme useranno i loro poteri per combattere demoni e forze soprannaturali, proprio come le sorelle Halliwell. 

Di Sabrina ci ricordiamo tutti, soprattutto grazie a Sabrina, vita da strega”, chiamata anche “Sabrina, the Teenage Witch”. È una serie televisiva statunitense trasmessa dal 1996 al 2003 sul canale ABC per le prime quattro stagioni, e dalla The WB per le restanti tre ed è basata sulle storie a fumetti di Archie Comics. Dal carattere giovanile e fresco, Sabrina si caratterizza per essere un racconto per tutta la famiglia, senza venature cruenti e reali, che invece troviamo nella rappresentazione Netflix del 2018, intitolata Le terrificanti avventure di Sabrina”. A differenza dell’altra, il genere rispecchia più l’horror e il paranormale e si basa sull’omonimo fumetto di Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack. 

Una rappresentazione italiana della figura delle streghe è “Luna nera”, creata da Francesca Manieri, Laura Paolucci e Tiziana Triana. La serie, basata sulla trilogia di romanzi “Le città perdute” di Tiziana Triana, è stata interamente pubblicata su Netflix il 31 gennaio 2020. Attraverso questa pellicola è possibile osservare uno scorcio della caccia alle streghe, dove amore e odio aleggiavano imperterriti lungo ogni luogo. 

Ultima ma non per importanza è “Cursed”, serie televisiva fantasy e drammatica statunitense uscita su Netflix dal 17 luglio 2020 e basata sull’omonimo romanzo illustrato di Frank Miller e Tom Wheeler. Dopo una prima stagione di 10 episodi la serie non è stata rinnovata da Netflix, causando un enorme rammarico a chi, come me, è riuscito ad affezionarsi subito alle avventure folli di Nimue.

Mi sono sempre domandata cosa spingesse un essere umano a condannare e punire un altro essere umano, a maggior ragione con pene così folli e sanguinarie e non sono mai riuscita a darmi una risposta concreta. Forse siamo tutti peccatori e ci diverte vedere la sofferenza negli occhi degli altri. O forse, non si accettano ancora le diversità. Non si accetta il fatto che ognuno è differente e speciale a modo suo, senza paure.

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