i-piceni

I Piceni

Illustrazione: Benedetta Giammarco

Il popolo grazie al quale ebbe inizio la Guerra Sociale del 91 a.C.,la guerra contro la Repubblica romana da parte della Lega Italica che costituirà uno stato a sé stante con capitale Corfinio (AQ). i Piceni, il cui territorio era principalmente nelle attuali Marche ma che comprendeva anche la parte più settentrionale dell’Abruzzo, talvolta arrivando fino ai limiti del fiume Aterno. 

Abitavano sia in città vicino alla costa, come Ancona, che in aree più interne, come Ascoli Piceno; non c’era effettivamente una città predominante, similmente ad altre tribù sorelle. I Piceni infatti, erano un popolo sabino, stanziatosi in quei territori a seguito di un Ver Sacrum, guidati da un picchio, animale che avrebbe dato origine al nome, almeno secondo il grammatico romano Sesto Pompeo Festo.la cerimonia in cui dei giovani di una tribù sannitica si spostavano fondando un nuovo gruppo. Ogni nuovo popolo prendeva come simbolo e totem un animale che lo aveva guidato durante il cammino Secondo lo storico greco Strabone, dato che il picchio è un animale sacro ad Ares, la migrazione potrebbe anche essere avvenuta per motivi militari.

Sicuramente il popolo piceno, come tutti in fondo, si è trovato ad essere la sintesi di più culture stratificate nei secoli e mischiate dai vari spostamenti: si può fare riferimento alla cultura protovillanoviana, sparsa in tutt’Europa, alla cultura appenninica e a quelle transadriatiche, tutte a partire dalla fine dell’Età del bronzo, fino all’arrivo del macro gruppo osco-umbro nel II millennio a.C., probabilmente accompagnati da un’influenza illirica, sia culturale che etnica.

Possiamo identificare i Piceni come popolo distinto a partire dal IX secolo a.C., facendo passare il territorio da loro abitato dall’Età del Bronzo a quella del Ferro, distinguendosi anche nella sepoltura dei morti, dalla cremazione ad una sepoltura in posizione rannicchiata su letti di ghiaia.

Durante il secolo successivo si espandono verso nord, la metallurgia si sviluppa, fatto testimoniato anche da oggetti tipicamente piceni, come le armille a spirale, i pettorali e le prime armi in ferro, oltre a delle fibule di tutti i tipi che testimoniano i rapporti con l’altra sponda dell’Adriatico.

Nei secoli successivi si trovano sempre più influenze estere che arrivano attraverso gli empori greci, come quello di Ancona: arrivano oggetti dall’Egitto, dalla Siria e dall’Asia Minore, oltre che, chiaramente, dalla stessa Grecia e dall’Etruria. In questo periodo compaiono anche le tombe a tumulo e le sepolture circolari, in cui sono stati rinvenuti addirittura dei carri di guerra ad accompagnare i Piceni verso l’altro mondo. In questo periodo fiorisce anche l’arte, caratterizzata da figure e animali stilizzati, quasi astratti, dipinti spesso sulle corazze, viene prodotto vasellame di tutti i tipi e ogni genere di gioielli, pettorali, fibule.

L’influenza greca si fa sempre più presente, nelle armi, negli elmi, nei gioielli, nell’importazione massiccia di ceramiche a figure rosse; addirittura c’era una produzione greca il cui target erano esclusivamente i Piceni: il piattello ad alto piede, usato per servire un tipico prodotto piceno, le olive.

Tuttavia, con la battaglia del Sentino, nel 295 a.C. [battaglia in cui i popoli sanniti, i Galli Senoni, gli Etruschi e gli Umbri combattono contro i Romani, durante la terza guerra sannitica. I Piceni, tuttavia, in questo caso erano alleati dei Romani.], la cultura picena comincia a sgretolarsi e inizia il processo di romanizzazione, seppur con un’influenza dei Galli Senoni che arrivano da nord e dei Greci di Siracusa, che prendono Ancona e la rendono una colonia greca a tutti gli effetti. L’alleanza con Roma era iniziata nel 299 a.C., per contrastare i Galli e avere stabilità militare, cosa che effettivamente fu decisiva nella conquista romana della di tutta la Gallia. Ma i Romani con i popoli italici non furono mai liberali come saranno con molti altri che verranno annessi in seguito e questo cominciò a stufare anche i Piceni, che con una guerra, ruppero l’alleanza con Roma. La vittoria di quest’ultima, purtroppo, fu devastante. A partire dal 268 a.C. innumerevoli Piceni furono sterminati, romanizzati di forza e deportati: solo Ancona e Ascoli riuscirono a mantenere lo stato di città alleate, tant’è che dei combattenti piceni guerreggiarono per Roma durante la seconda Guerra Punica.

Roma però non poteva sopprimere le due caratteristiche italiche per eccellenza: l’orgoglio e la sete di libertà e autonomia: siamo al 91 a.C., con l’insurrezione di Ascoli, in cui viene massacrata la popolazione romana della città, inizia la Guerra Sociale, inizia la Lega italica di tutti i popoli sanniti, inizia la prima Italia con capitale Corfinio.

Come sappiamo però, questo sogno finisce tre anni dopo; addirittura, dei Piceni, Ascoli viene presa un anno prima, nell’89 a.C., nonostante la strenua difesa dell’amico popolo dei Marsi. Ascoli fu rasa al suolo e tutti i suoi cittadini privati di ogni loro avere. La pace e l’armonia con cui i nostri antenati avevano dato forma alle nostre terre era definitivamente finita.

Originariamente c’erano varie tribù, che in caso di bisogno si sarebbero unite sotto un unico capo-guerriero, ma che normalmente avevano semplicemente una classe aristocratica che eleggeva il capo. Il resto della popolazione si suddivideva in commercianti, artigiani, pescatori e contadini, analogamente ai popoli vicini, con cui tendenzialmente avranno condiviso anche le credenze religione, su cui però abbiamo pochissime fonti. Tendenzialmente le cerimonie si svolgevano in spazi comunitari prima, in un contesto privato e familiare poi: in entrambi i casi c’erano offerte di vario tipo, come cibo, vasellame e sacrifici animali.

Nonostante la mancanza di un gran numero di reperti causata dalla colonizzazione romana, il tempo è riuscito a conservare molte (rispetto ad altri popoli italici) iscrizioni in lingua picena, un idioma di ceppo umbro che è stato decifrato negli ultimi decenni, con un ulteriore dialetto scoperto grazie alle iscrizioni rinvenute a Novillara.

Condividi questo articolo!

Un commento

  1. Hey! Do you know if they make any plugins to help
    with SEO? I’m trying to get my blog to rank for some targeted keywords but I’m not seeing very good results.

    If you know of any please share. Thank you!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *