Dichiarazione d’Intenti

La generazione ultima e con lei, anche se meno coinvolte, quelle precedenti che sopravvivono agli anni si trovano ad affrontare un mondo composto sì da fatti, ma questi incanalati in una dimensione comunicativa nuova. Le azioni che caratterizzano il mondo superano, da sempre, il paradigma causa-effetto, abbandonando la logica lineare: rimangono oggi intrappolate in una marea di pensieri e immagini, che da esse stesse scaturiscono e ancora si amplificano in modo esplosivo: generano confusione, la quale, sotto il filtro del tempo, diviene complessità. Ciascun enunciato, derivante dal corrispettivo fenomeno, si esaurisce in una moltitudine di espressioni figlie. La divisione frammentaria delle informazioni permette alle stesse di circolare leggere, rendendo la comunicazione di massa una rete di specchi, composta da figure e sensazioni sfuggenti, quasi sempre troppo rapide per poter essere donate alla memoria. La condizione percettiva nel quale l’essere umano contemporaneo si ritrova è quella della sazietà eterna, desiderio nell’ottenere di più, la quale ci allontana, nella maggior parte dei casi, dal centro germinale, dalla fonte “ideale” dei fatti. Questa stessa sazietà nasconde un intestino vuoto, dove i concetti sono saldati agli schemi che ci vengono donati in pasto e diventa impossibile digerirli, rielaborarli, assorbirli. Tutt’oggi, frequentemente, non possediamo i mezzi d’interpretazione per giungere a sviluppare idee nostre; rimaniamo al di fuori del gioco dei pensieri e delle opinioni utili.

Probabilmente un processo inverso, una destrutturalizzazione dell’internet, non è realistico che avvenga, tantomeno valutiamo che questo possa essere uno sviluppo giusto o positivo.

L’Aprile Nuovo vuole creare un’alternativa risolutiva, in piccolo, alla velocità sterile della trasmissione d’informazione in rete, portando i lettori in una dimensione di ragionamento e riflessione. L’obiettivo è creare contenuti che possano assecondare la complessità propria degli eventi e proiettare le varie opere, lavori e cronache di rilievo, passate e presenti, all’interno della società nostra, donando un’interpretazione contemporanea per i dettagliati lasciati umani, artistici e non. Scriviamo per associare un senso concreto e/o poetico alle situazioni e imprese prodotte dall’uomo, lasciando, spesso, libero da giudizi forti e costrittivi lo spazio delle nostre riflessioni. Necessitiamo di esorcizzare l’incomprensibile e donare allo spettatore la possibilità di creare una propria, singolare opinione.

Umanizzare la scrittura di un giornale, per poter passare a costruire, nei lettori, delle idee realmente libere, nuove e circolanti.