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Demetrio Stratos

Illustrazione: Benedetta Giammarco

La voce fattasi musica

Una musica diversa

La prima volta che lo ascoltai cantare fu nell’album del 1976 “Maledetti”, degli Area, trovato in un mucchio di vecchi dischi dei miei. Misi su il CD, partì la prima traccia, “Evaporazione”, e dagli altoparlanti uscirono suoni che non avevo mai sentito prima: all’inizio dei passi di una persona che correva, poi un rasoio elettrico, una melodia fischiettata, e all’improvviso il tipo che correva, evidentemente affannato, farfugliò una frase lapidaria: “Abbiamo perso…la memoria del XV secolo!”. 

Potete ben immaginare l’impatto del momento su un sedicenne qualunque di una musica del genere, che non aveva né accordi, né ritornelli, niente di “musicale” come lo si intende generalmente; eppure sono convinto che fosse più musicale un brano di Demetrio Stratos e compagnia rispetto a molti di quelli che vanno di moda a seconda del momento, in termini di creatività ed espressione. Ma aspettate. Vi starete chiedendo: “Ma chi è Demetrio Stratos?!?”. Ve lo spiego subito.

I primi anni

Quella di Demetrio Stratos fu una vita in viaggio, dalla sua patria natìa, l’Egitto, alla terra delle sue origini, la Grecia, ed infine al mondo della sua consacrazione e maturazione, l’Occidente e l’Italia in particolare. Fin da bambino era affascinato dai riti religiosi ortodosso-bizantini che seguiva con la sua famiglia, poi nella sua formazione rimase colpito dalla tradizione musicale orale e pastorale greca ed infine creò la sua strada musicale grazie alle innovazioni fornite dalla musica occidentale, da John Cage al Beat anni ’60.

Le sue prime esperienze musicali in band le ebbe con i Ribelli, gruppo beat milanese di cui divenne front-man per puro caso! Il cantante solito del gruppo, infatti, ebbe un incidente subito prima di un concerto, e Demetrio si dovette reinventare da organista a cantante, con successo. Allora iniziò il suo percorso come cantante

Tempi di cambiamento

Nel frattempo, nel 1968 si sposò con Daniela Ronconi ed ebbero una figlia, Anastassia, alla quale Stratos, interessato dai suoni e versi che la neonata produceva, si ispirò per mutare radicalmente il suo linguaggio e stile vocale. Si spostò dal Beat anni ’60 dei Ribelli, con la hit “Pugni chiusi”, al Rock Progressivo (nel senso più ampio del termine) degli Area con pietre miliari della musica sperimentale come “Arbeit macht frei”, “Caution radiation area” e “Crac!”.

L’ideologia di Stratos

Questo cambio si avverte anche dal punto di vista storico, visto che Demetrio fu un attento osservatore del suo tempo; infatti, dopo un lungo periodo di crescita inarrestabile economico-sociale, l’Italia visse il periodo degli “anni di piombo” connotato da lotte sociali, controcultura, crisi economiche ed energetiche, intrighi di potere e violenze efferate, alimentate a sinistra e destra dalle due superpotenze della Guerra Fredda, USA ed URSS. 

Egli stesso si schierò dalla parte dei movimenti di sinistra extraparlamentare nati in seguito al ’68 in tutto il blocco occidentale, che avevano l’ambizione di strappare alla vecchia generazione il monopolio intellettuale, garantire maggiori diritti ed interessarsi attivamente alle fasce più deboli della popolazione. Questa ovviamente non è la sede per occuparsi nel dettaglio di argomenti così vasti e intricati, ma è bene conoscere un quadro molto generale del periodo storico.

Con gli Area

Assieme agli Area International POPular Group (gruppo musicale composto nella sua formazione storica da musicisti di altissimo livello, come Stratos stesso, Giulio Capiozzo, Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Ares Tavolazzi) Demetrio propose una musica che ambiva ed essere internazionale, nel senso di convivenza e dialogo di diversissime ispirazioni da ogni parte del mondo, e popolare, nell’intento di comunicare con un linguaggio accessibile a tutti. 

Il gruppo fuse in un mix “letale” (dato lo stile spesso aggressivo che adottarono) musica elettronica, concreta, minimalismo, hard rock, pop, jazz, dodecafonia, etnica e tantissimo altro. Diede forma a ciò con denunce sociali, livello strumentale e compositivo altissimo, sperimentazioni ardite, testi di gran spessore poetico, tagliente e velenosa invettiva verso i “vecchi poteri” che “compran senza pudore”, per un risultato unico ed inimitabile da cui molti musicisti e non solo, ancora oggi, prendono spunto per riflessioni ed ispirazioni.

Stratos da solista

Da solista, il cantante, non fu assolutamente da meno, collaborando con tantissimi artisti del tessuto artistico italiano ed internazionale come Mauro Pagani, Alberto Radius, Merce Cunningham, John Cage, Juan Hidalgo, Walter Marchetti, Daniel Charles e tantissimi altri. Produsse tre album, uno più particolare e sperimentale dell’altro, nei quali si notano le sue esperienze variegate ed approfondite, dalla musica etnica a quella moderna, dal teatro della crudeltà di Antonin Artaud all’aleatorietà e minimalismo di John Cage.

Protagonista assoluta è la sua voce nuda e cruda, ribollente di vitalità e ricerca di sé stessa; sperimentò tecniche vocali inaudite nella musica occidentale e fece esprimere i sentimenti più violenti e corporali che una voce possa trasmettere, senza barriere di pensiero né preconcetti. Ricercò un legame più stretto tra voce e musica intesa come espressione, rimuovendo le categorizzazioni di timbri, registri e stili da sempre associatisi. 

Maestro della voce

Stratos visse fino a 34 anni, quando nel 1979 fu stroncato da una anemia aplastica, lasciando la scena musicale italiana, e non solo, privata di un personaggio fondamentale ed irripetibile che aveva saputo guardare in modo attento il suo tempo e trovare la propria strada scrutando dentro di sé, anche quando il mondo attorno a lui non lo comprendeva; aveva volto il pensiero verso le proprie origini, il suo essere umano, e li aveva riaffermati in un contesto fuori dal tempo, ancestrale e moderno: un risultato che riguarda tutta l’umanità in quanto ricerca, corporeità, coraggio…e anche solitudine, se vogliamo.

La voce è oggi, nella musica, un canale di trasmissione che non trasmette più nulla.

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